TrekView: Rifugio Ferrioli, Colle Mud, Corno Mud

Sono convinto che l’inizio dell’autunno sia la stagione migliore per il trekking. Non molti sono d’accordo con me… infatti i sentieri sono quasi sempre deserti!

Le giornate sono ancora abbastanza lunghe, il cielo offre spesso un bel sole ma l’aria è fresca, e soprattutto i colori di cui si rivestono gli alberi rendono tutto incredibile.

Questa domenica in Valsesia era proprio una di quelle giornate perfette: aria limpidissima, un bel sole, e colori fantastici.

Autumn Valsesia

La meta di oggi è il Colle del Mud e, se avremo le gambe, il Corno Mud, la Partenza è da Pedemonte, appena dopo ad Alagna, il Corno è a 2802m saranno quindi 1550m di dislivello.

La vista già per arrivare ad Alagna è magnifica. A Riva Valdobbia il Rosa si mostra in tutta la sua grandiosità, ad Alagna siamo monopolizzati dalla vista del Corno Bianco che per la prima volta dopo l’estate torna ad  rendere onore al suo nome.

Autumn Valsesia

La partenza è da Pedemonte (1250m), superata Alagna al primo ponticello sulla destra, bellissimo villaggio in stile Walser, sede del museo dedicato a questa cultura.

Si parcheggia e ci si avvia verso il sentiero che costeggia il torrente Mud, dopo poco, seguendo il segnavia 8 per il rifugio Ferrioli, si gira a sinistra su un ponticello che attraversa il torrente e ci si immerge nel bosco, a destra invece il sentiero prosegue verso l’alpe Campo e l’alpe Sattal, altro itinerario molto consigliato.

I primi 40 min sono su una comoda mulattiera nel bosco, alle nostre spalle sempre il Corno Bianco.

Finalmente la vista si apre. Già si intravede il colle che svalica verso la Val Sermenza e l’imponente parete nord del Tagliaferro sulla destra.

Il sentiero prosegue senza strappi fino ad arrivare in vista del rifugio Ferrioli sulla sinistra. Proseguiamo dritto ed in circa 2.30h siamo al colle. Davanti a noi il sentiero prosegue verso Rima, alla nostra destra si impenna l’imponente tagliaferro. La cima del corno di Mud alla nostra sinistra invece sembra a pochi passi… in realtà ci vorrà ancora 1h circa. Fino a qui la gita è decisamente semplice ed appagante, consigliata a tutti, i 1000 m di dislivello sono molto dolci e non si avvertono.

Colle Mud

Seguiamo una sbiadita freccia rossa che indica per il Corno Mud e su un ripido sentiero, anzi su traccie molto poco evidenti di sentiero, guadagniamo quota. La salita non è agevole e tantomeno si preannuncia la discesa, si perde continuamente il sentiero e alla fine conviene andare su a naso.

verso il corno Mud

Arrivati ad un punto roccioso facciamo la pausa cibo, da quel momento il sentiero diventa ancora meno ovvio e ripido, conviene puntare dritti alla cima.

In semi arrampicata tra grossi massi e pendii erbosi sbuchiamo sulla cresta sommitale. Quello che fino a quel momento sembrava un semplice colle termina in una affilata cresta larga meno di un metro.

Corno Mud, Cima

La vista è grandiosa! Davanti a noi tutto il Rosa, a destra la punta Sterling e il Corno bianco, a sinistra la Val Sermenza con le sue cime, dietro di noi la nera piramide del Tagliaferro.

Foto di rito e inizia la discesa.

La discesa fino al colle è decisamente poco agevole, soprattutto il primo pezzo, forse perché oggi una sottile nevicata copre le tracce del sentiero, queste sono forse le condizioni peggiori in effetti, con più neve e con la giusta attrezzatura non ci sarebbero problemi, senza neve una traccia di sentiero dovrebbe essere presente o per lo meno si potrebbe camminare su un terreno più stabie.

Aiutandosi con le mani e scivolando un po’ sul culo passo questo tratto complicato. In circa 30 minuti di faticosa discesa si arriva di nuovo al Colle. Deviazione per il rifugio (nota dolente del trekking autunnale, in questa stagione i rifugi sono tutti chiusi) che offre anche un bivacco invernale… già sto pensando ad una due giorni Rima-Alagna.

In meno di 2 ore siamo di nuovo alla patenza. Gambe pesanti ma occhi pieni dei magnifici colori dell’autunno.